Imposta di bollo su conto corrente, conto deposito e dossier titoli nel 2013

Per venire in contro alle richieste di chiarimento che ricevo tramite email, faccio seguito al post dell’anno scorso per esaminare e illustrare quelle che sono le applicazioni della imposta di bollo sui conti correnti, sui conti deposito e sulle comunicazioni relative ai prodotti e agli strumenti finanziari.

L’Agenzia delle Entrate, con circolare 15/e del 10 maggio 2013, toglie ogni dubbio applicativo, distinguendo completamente il conto corrente, dal conto deposito.

Non vi è più nessun dubbio quindi, sono considerate cose diverse, anche se collegate in qualche modo tra loro.

In sostanza, a pagina 7 di detta circolare, si sottolinea la funzione del conto corrente (come piu’ volte sottolineato anche in questo Blog…) che non è quella dell’investimento (anche nel caso siano contemplati interessi attivi, quindi un conto corrente remunerato), bensì quella del “servizio di cassa” che la banca si obbliga ad effettuare, accreditando ed addebitando, movimenti in entrate ed in uscita dal conto.

Sulla giacenza che serve quale provvista di cassa, è prevista quindi l’applicazione dell’imposta di bollo in misura fissa di Euro 34,20, che viene addebitata per periodo di liquidazione. significa che se la banca effettua la liquidazione trimestrale, verrà addebitata l’imposta di bollo di Euro 8,55, SOLO se il saldo medio di quel periodo è superiore a 5.000 Euro.

I riferimenti normativi, li puoi trovare nel D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 che disciplina l’applicazione dell’imposta di bollo e precisamente nell’allegato A Tariffa Parte Prima all’articolo 13, comma 2-bis.

Diverso è caso del Conto Deposito.

Rientrando tra le forme di investimento (anche tra quelle piu’ in voga, da qualche anno..) rientra nell’applicazione che troviamo nel comma 2-ter, del predetto articolo.

In questo caso, l’applicazione è per l’imposta di bollo in misura proporzionale e precisamente, per l’anno 2013, in misura dello 0,15% (o 1,5 per mille per chi preferisce).

Da sottolineare che per il 2013 non c’e’ il tetto massimo di 1200 Euro come avveniva nel 2012: in soldoni, se la somma degli investimenti detenuti presso un intermediario, supera il valore di 800.000 euro,  l’imposta verrà calcolata proporzionalmente anche sulla cifra che eccede tale limite. (800.000 * 0.15% = 1200 euro) .  Questo per le persone fisiche.

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, invece, è stato introdotto il limite di 4500 euro come indicato nella circolare 12/e del 3 maggio 2013 (capitolo 6. Art. 1, pagina 70)

L’imposta viene applicata sugli investimenti ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari, per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso.

Questa è la legge. Diverso è il discorso commerciale. In sostanza le banche, (che diventano sostituto di imposta), sono obbligate a pagare in funzione delle giacenze dei loro clienti, ma possono (o meglio, non è loro vietato), regalare (perché è questo che si tratta) ovvero pagare l’imposta per conto dei loro clienti, parzialmente o totalmente, o per periodi prestabiliti in funzione delle loro campagne commerciali e pubblicitarie.

Invito quindi a verificare attentamente le condizioni che si possono trovare sul sito internet della tua banca o della banca che pubblicizza il suo conto deposito.

Sono a disposizione per eventuali chiarimenti.



8 commenti

  • Roberto

    Grazie mille Federico per questo utile chiarimento. Le chiedo un dettaglio aggiuntivo. So che la soglia minima per l’imposta di bollo sul conto deposito è di 34.20€: se il conto deposito viene aperto durante l’anno, tale soglia minima va pagata in proporzione al periodo di apertura del conto o per intero? E poi, lo 0.15% come va calcolato se il bilancio del conto deposito varia durante l’anno?
    Grazie ancora.

    • federicoferro

      Buongiorno @Roberto!
      la norma prevede per i conti deposito, l’addebito alla scadenza (se infraannuale, es. 3 mesi, 6 mesi, 9 mesi), chiaramente rapportata agli effettivi giorni e al 31.12 di ogni anno per i depositi in essere a quella data.
      Quindi se il conto viene aperto durante l’anno, si calcola comunque alla scadenza in proporzione ai giorni effettivi.

      Per la seconda domanda, vale la stessa risposta. Alla scadenza si calcola il bollo in base alla giacenza in essere in quella data.
      Saluti. Federico.

      • Luca

        Scusa Roberto ma vorrei un piccolo chiarimento: Se al 10/12 ho 100.000 € sul conto (quindi lasciandoli pagherei al 31/12 150 €) ed entro il 30 li tolgo (e li metto sotto il materasso), pago niente ? (cioé il minimo). Poi il 10 gennaio (un pò alla volta) verso nuovamente il tutto. Cioé mi chiedo: il calcolo si fa sulla giacenza media o al 31/12 ?
        Saluti Luca

  • Andrea

    Salve,
    qual’è la base imponibile per il calcolo dell’imposta di bollo sul deposito titoli? Vale la giacenza media annua o il valore di mercato al 31/12?

    • federicoferro

      Salve @af282cf55082bc72eb621e9736a61151:disqus !
      La base imponibile è data dal valore di mercato espresso in euro così come riportato nella
      comunicazione (estratto conto titoli) stessa alla fine del periodo rendicontato (dipende dalla banca: mensile, trimestrale, semestrale, ecc.ec.)o, in mancanza, al 31 dicembre di ogni
      anno. (ovviamente per periodi inferiori all’anno, il tutto viene ragguagliato per gli effettivi giorni). In assenza di un valore di mercato si considera il valore nominale o di rimborso, ad
      eccezione dei derivati OTC per i quali non si applica la regola del valore nominale/di rimborso;
      in mancanza dei predetti valori, si assume il costo di acquisto come desumibile dalle evidenze
      dell’intermediario.
      Spero di esserle stato utile.
      Saluti.
      Federico.

  • […] Camera) l’imposta di bollo sugli strumenti finanziari passerà dal 0,15% (o 1,5 per mille) del 2013, al 0,2% o 2 per mille, sempre con un minimo di 34,20 euro e sempre senza il tetto […]

  • carla

    Buongiorno. chiedo una informazione. in data 4 gennaio 2013 ho trasferito il mio dossier titoli in un altro istituto bancario. la vecchia banca mi ha addebitato 6 mesi sia come imposta di bollo che come loro commissione per la tenuta del dossier…e’ corretto??? mi hanno risposto che per legge e’ cosi…grazie. carla

    • federicoferro

      Buongiorno Carla. Scusi il ritardo nella risposta ma era rimasta in bozza.
      Da quanto mi dice, capisco che il suo dossier titoli è stato estinto in data 4 gennaio 2013.
      Vorrebbe dirmi che le hanno addebitato per 4 giorni di calendario, 6 mesi?
      Credo di non aver compreso bene la domanda oppure la cosa è molto strana.
      Tenga presente che il bollo su dossier titoli, va pagato in proporzione ai giorni.
      Per quanto riguarda le spese di custodia titoli, dipende da quanto pattuito e comunque presente sul relativo modulo per la trasparenza.
      Mi faccia sapere qualcosa di piu’ e provo a capire se c’e’ qualcosa che non va.

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