cos'e' il bail in

 

Cos’e’ il bail in ?

Il bail in è una brutta cosa direbbe un bambino. Vediamo di spiegare molto semplicemente di cosa si tratta (perché Einstein dice che se non lo sai spiegare semplicemente, vuol dire che non lo hai capito abbastanza bene).

Una volta, se una banca, per mille motivi validi o meno validi si trovava in difficoltà,  succedeva che interveniva qualcuno o qualcosa per sistemare le cose. Questi “aiuti” arrivavano dall’esterno della banca e, generalmente non interessavano direttamente i risparmiatori, salvo in casi particolari.

Dal primo gennaio 2016, è entrata ufficialmente in vigore anche in Italia la procedura del bail in che non è altro che l’ultimo passo del recepimento di una direttiva Europea, la 2014/59/UE del 15 maggio 2014,  già in vigore in alcuni paesi dal 1 gennaio 2015 (noi eravamo in ritardo e l’Europa ci ha anche sanzionato…).

La sostanza del discorso è questa: se la banca è in dissesto o a rischio dissesto, viene attuata una procedura di risoluzione che serve ad evitare la liquidazione (nella fattispecie liquidazione coatta amministrativa, quale trattamento speciale per banche ed altri intermediari finanziari,  al posto del fallimento tipico di imprese). Tra gli strumenti a disposizione, gli organi di risoluzione, che sono indipendenti, possono avviare il cosiddetto bail in come ultima spiaggia.

Ma in cosa consiste in pratica il bail in ?

Letteralmente significa salvataggio dall’interno. Ma per interno si intendono quasi esclusivamente coloro che “hanno investito” in quella banca. Non nel senso che hanno messo i loro investimenti in quella banca, ma specificatamente che hanno investito su quella banca, hanno puntato su quel cavallo (quella banca), con strumenti finanziari emessi dalla banca stessa,  reputati ad alto rischio.

E quali sono gli strumenti ad alto rischio?

Le azioni di quella banca. Si. Se hai comprato le azioni di quella banca, sei un socio di quella banca. E se sei un socio di quella banca, partecipi al rischio di quella banca, come se avessi messo su una banca tu con gli altri soci (per farla molto semplice, sia chiaro). Quindi, il bail in causa la riduzione, fino anche all’azzeramento totale del valore delle azioni, per assorbire le perdite e ricapitalizzare cosi’ la banca perche’ possa stare sul mercato con una capitalizzazione sufficiente. Non c’e’ ma che tenga.

Le obbligazioni subordinate emesse dalla banca. Si. Se hai sottoscritto delle obbligazioni della banca, sei di fatto un creditore della banca. In sostanza hai prestato dei soldi, non hai investito (come con le azioni) e in cambio ti aspetti un certo reddito (gli interessi periodici) e poi la restituzione del tuo capitale alla scadenza. Ora, se presti dei soldi a qualcuno, di solito ti assicuri di avere delle garanzie (come fanno le banche quando invece i soldi te li prestano per la casa, per la macchina, ecc.ecc.). Ad esempio ti assicuri che la persona sia in grado di restituirteli (che abbia un lavoro) oppure che qualcun altro lo possa fare al suo posto (in sostanza un garante). Bene. Le obbligazioni subordinate, non sono garantite e c’e’ scritto sul contratto. In sostanza tu presti i soldi, sapendo che se le cose non vanno bene, …. ti saluto.

E poi? Poi, se dopo aver azzerato le azioni e tutte le obbligazioni subordinate, non bastasse, la cosa diventa piu’ pesante. Ci sono anche le obbligazioni senior  non garantite. E poi?

Se detieni piu’ di 100.000 euro su conto corrente, conti deposito liberi o vincolati, e altri strumenti di deposito della banca, stai mettendo a rischio la parte che eccede i 100.000 euro, sia che tu sia un privato, sia che i soldi siano di una piccola media impresa.

Per la parte fino a 100.000 euro, invece, interviene il Fondo di garanzia dei depositi. Il limite vale per cointestatario e per banca. Significa che per calcolare il limite “di sicurezza” devi prima guardare al patrimonio che hai in quella banca e poi alle cointestazioni dei conti correnti o dei depositi. Se ad esempio il conto e’ cointestato a due persone, il limite è da considerarsi per ogni persona. Mario e Giulia hanno un conto corrente cointestato e detengono (si spera solo momentaneamente) 200.000 euro,  tutti i 200.000 sono tutelati dal Fondo di garanzia dei depositi.

(Questa garanzia è per legge. Altro discorso è come poi potrebbe avvenire l’eventuale rimborso in caso di problematiche con istituti di una certa dimensione o per crisi sistemiche….)

Siccome ora avrai l’espressione del gattino della foto, ora arriva la parte piu’ bella.

Ovvero chi non si deve preoccupare del Bail in .

Se in quella banca hai:

  • soldi sul conto corrente, su depositi vincolati, ecc,ecc,  fino a 100.000.
  • titoli sul deposito a custodia (ad esempio azioni, anche di altre banche non in dissesto, obbligazioni senior o garantite, titoli di stato, ecc.ecc.)
  • fondi comuni di investimento o sicav
  • polizze vita finanziarie (anche se emessi da quella banca e non solo distribuiti)
  • fondi pensionistici e PiP
  • cassette di sicurezza

puoi stare tranquillo relativamente alle dinamiche del bail in !

Se vuoi approfondire:

Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html

La direttiva europea 2014/59/UE del 15 maggio 2014: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32014L0059&from=IT

Se hai bisogno di informazioni o di un parere riguardo ai tuoi attuali e/o futuri investimenti, sono a tua disposizione.  Contattami compilando questo form!

[showad block=4]



Lascia un commento